Blog · Black Friday · Il conto in tasca
Black Friday beauty 2026: come capire se lo sconto è vero
In breve. Il Black Friday 2026 è venerdì 27 novembre, il Cyber Monday lunedì 30. La regola per non farsi fregare sta già nella legge: dal 1° luglio 2023 chi annuncia uno sconto deve indicare come prezzo di riferimento il più basso praticato nei 30 giorni precedenti, non un listino di fantasia. Nei nostri dati il listino di fantasia c’è: il 9 ottobre su Cremino 1.541 prodotti avevano un prezzo barrato, e per 1.400 di loro, in oltre un mese di storico, quel prezzo non l’avevamo mai visto praticare. Da oggi da noi il barrato compare solo se è stato un prezzo vero. Il resto si controlla in trenta secondi: prezzo al litro, minimo degli ultimi mesi, stesso prodotto negli altri negozi.
Di Redazione Cremino · prezzi aggiornati il 19 ottobre 2026 · come lavoriamo
Scritto il 9 ottobre 2026 · date e fatti verificati il 9 ottobre 2026
Le date
| Giorno | Data | Cosa succede |
|---|---|---|
| Black Friday | venerdì 27 novembre 2026 | il giorno degli sconti; molti negozi li cominciano nei giorni prima |
| Cyber Monday | lunedì 30 novembre 2026 | gli sconti online del lunedì dopo |
| Calendari dell’avvento | dal 1° dicembre | chi li compra scontati li compra a fine novembre: vedi la nostra tabella |
La regola dei 30 giorni
L’articolo 17-bis del Codice del consumo, arrivato con la direttiva europea «Omnibus» e in vigore dal 1° luglio 2023, dice due cose. Chi annuncia una riduzione di prezzo deve mostrare il prezzo precedente, e il prezzo precedente è il più basso applicato ai clienti nei 30 giorni prima dello sconto. E deve indicare la percentuale. Tradotto: il «-50%» va calcolato su quanto costava davvero il mese prima, non sul prezzo consigliato stampato in fabbrica. Le eccezioni sono poche: i prodotti alimentari deperibili e quelli in vendita da meno di 30 giorni, per cui va detto a che periodo si riferisce il prezzo.
Cosa abbiamo trovato nei nostri dati
Registriamo i prezzi di ogni prodotto a ogni aggiornamento del catalogo, da fine luglio. Il 9 ottobre, su 42.585 prodotti, 1.541 mostravano un prezzo barrato. Per 1.400 di loro, in almeno 30 giorni di storico, il prodotto non è mai costato quanto il barrato: quasi tutti (1.376) venivano da una sola farmacia online, per la maggior parte col prezzo fermo dal 30 luglio e uno «sconto» del 22% (la mediana) sempre acceso. Non è per forza illegale: spesso è il prezzo di listino del produttore, che il negozio mostra accanto al suo. Ma non è uno sconto, e noi lo mostravamo barrato come se lo fosse. Da oggi su Cremino il prezzo barrato compare solo se, nello storico, quel prezzo è stato pagato davvero. Ne sono rimasti 141.
Il formato grande batte la percentuale
L’esempio del 9 ottobre: il balsamo Alterna Begin Again da 201 ml era scontato del 22%, e lo sconto era vero, a circa 103 € al litro. Lo stesso balsamo da 976 ml, senza nessuno sconto, costava circa 34 € al litro: un terzo. La percentuale dice quanto è sceso il prezzo di una confezione, il prezzo al litro dice quanto paghi il prodotto. Al Black Friday conta il secondo.
Tre controlli in trenta secondi
- Il prezzo al litro, non la percentuale. Lo trovi accanto a ogni prezzo, e nella scheda c’è la barra che dice dove si colloca il prodotto fra quelli dello stesso tipo.
- Il minimo degli ultimi mesi. Nella scheda, sotto «Come si è mosso il prezzo», c’è il prezzo più basso che abbiamo registrato: se il prezzo del Black Friday è più alto di quello di settembre, lo sconto è sul cartellino.
- Lo stesso prodotto negli altri negozi, nella tabella della scheda: spesso c’è chi lo vende a meno senza sconto. E prima di pagare guarda i codici dei negozi: alcuni valgono anche sui prodotti già scontati.

